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CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 SETTEMBRE: REGOLAMENTO IUC, IMU, TASI, TARI, IMU E BILANCIO PARTECIPATIVO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 SETTEMBRE: REGOLAMENTO IUC, IMU, TASI, TARI, IMU E BILANCIO PARTECIPATIVO Categoria: Altro
Data: 09/09/2014 ore 10:03:27

TROIA, NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 SETTEMBRE IMPORTANTI PROVVEDIMENTI SU REGOLAMENTO IUC E BILANCIO PARTECIPATIVO

Seduta del Consiglio Comunale caratterizzata dalle numerose assenze nelle fila della minoranza e dalla definizione del Regolamento sull'Imposta Unica Comunale, IMU, TASI e ridefinizione degli spazi scelti per la progettualità vincente le votazioni riguardanti il Bilancio Partecipativo 2013.

 

Importantissima la seduta del Consiglio Comunale svoltasi lo scorso 9 settembre a Troia. Nell'ordine del giorno, infatti, erano fissati punti di fondamentale definizione per la futura programmazione della cittadina dei Monti Dauni, concernenti l'approvazione del Regolamento per la disciplina dell'Imposta Unica Comunale (IUC) e la conseguente determinazione delle aliquote tributo per i servizi indivisibili, e dell'imposta municipale propria (rispettivamente le imposte comunali definite sinteticamente come TASI e IMU) , oltre che la revoca della delibera n.31 del 19 novembre 2013, riguardante l'approvazione del progetto definitivo di creazione parco per bambini in zona La Fiorita e piazza Giovanni Paolo II per la ridefinizione degli spazi da allestire come parco giochi.

In apertura di seduta, caratterizzata per la quasi totale assenza dell'opposizione (ad eccezione del consigliere Matteo Cuttano), il sindaco Cavalieri ha ricordato come si sia già detto assolutamente disponibile ad accogliere la richiesta di diretta in streaming dei Consigli Comunali e di come si stia procedendo in tal senso a raccogliere i pareri di disponibilità da parte del resto dei componenti dei consiglieri.

All'approvazione dei verbali della precedente seduta e alla lettura delle risposte alle interrogazioni presentate nel Consiglio Comunale dello scorso agosto, ha fatto seguito un richiamo del segretario comunale, Luigi Caso, in merito alla forma delle interrogazioni presentate nel corso della precedente seduta. Il segretario ha tenuto a sottolineare come le interrogazioni con risposta scritta non possano prevedere l'illustrazione durante la seduta ed il mancato carattere di urgenza oggettiva per quanto attinente le interrogazioni presentate dal consigliere Edoardo Beccia.

A questi ha fatto seguito la disamina dell'assessore al Bilancio, Fausto Aquilino, che ha ricordato come il Comune di Troia, assieme ad altri 15.000 comuni, provvedendo ad approvare entro il 10 settembre il Regolamento I.U.C. (approvato con 7 voti favorevoli ed un astenuto nei banchi dell'opposizione), fosse tra i comuni che permetterà ai propri cittadini di beneficiare di una rateizzazione in due rate della nuova imposta, scongiurando in questo modo l'applicazione in automatico della TASI nell'aliquota base dell'1 per mille. Continuando sulla TASI, Aquilino ha evidenziato che la volontà dell'amministrazione sarebbe stata quella di procedere all'azzeramento, purtroppo resosi impossibile per due ordini di motivi: uno legato ai 526.000€ in meno che arriveranno dal Fondo di Solidarietà Nazionale ed un secondo derivante dalla scarsezza degli introiti della cattiva passata gestione determinatasi per il parco eolico comunale. A tale proposito, impietoso il paragone con il Comune di Rignano Garganico che, a fronte di un parco di 19 aerogeneratori contro i 96 di Troia, riceve maggiori introiti (480.000€ rispetto ai 450.000€ di Troia), è riuscito quest'anno ad azzerare la TASI.

Applicazione dell'aliquota massima prevista solo per gli immobili destinati alla produzione di energia, come appunto le pale eoliche. Queste, in dettaglio, le aliquote definite:

1. Abitazioni principali e pertinenze: 0 per mille;

 2. Unità immobiliari accatastate con Cat. B: 0 per mille;

3. Terreni agricoli: esenti; 

4. Fabbricati rurali strumentali all'esercizio dell'agricoltura riportanti l'annotazione dei requisiti di ruralità da parte dell'Ufficio del territorio: esenti;

 5. Aree fabbricabili: 1 per mille;

6. Altri immobili (Cat. A e C che non siano abitazioni principali e pertinenze): 1 per mille;

7. Immobili accatastati con Cat. D ove viene svolta attività di produzione energia rinnovabile, alternativa (pale eoliche, fotovoltaici, centrali elettriche), forniture di utenze elettriche, telefoniche, gas: 3,3 per mille; 

8. Altri Immobili accatastati con Cat. D) non inclusi nel punto precedente: 1,5 per mille; 

9. Beni Merce (ovvero unità immobiliari detenute da imprese di costruzione destinate alla vendita ma ancora invendute): 2,5 per mille.

Ai rilievi del consigliere Cuttano, assolutamente d'accordo sull'applicazione dell'aliquota massima per gli immobili destinati alla produzione di energia rinnovabile, riguardanti la mancata diminuzione delle aliquote applicate alle piccole imprese e ad un auspicio di tagli futuro della spesa, hanno replicato dapprima il sindaco Cavalieri, facendo notare come la spesa sia stata calcolata nel solco di quanto previsto negli scorsi anni e di come sia giusto parlare di tagli di spesa ma non rispetto a quella legata a servizi utili alla cittadinanza, e poi l'assessore Aquilino che ha fatto notare come un eventuale diminuzione dell'aliquota applicata alle piccole imprese sarebbe andata a gravare sulle attività produttive presenti nella zona PIP di Troia.

Approvato quanto all'ordine del giorno sulla TASI  con 8 voti favorevoli ed 1 astenuto, con invece parere unanime per l'immediata esecutività, si è poi proseguito, con il medesimo risultato in votazione, all'approvazione di quanto previsto sull'IMU, sulla quale l'assessore Aquilino ha precisato l'assoluta mancanza di eventuali variazioni in aumento, con l'applicazione dell'aliquota base del 7,60 per mille anche per gli immobili di categoria "D", sui quali l'anno precedente l'aliquota applicata era stata del 10,6 per mille.

Ultimo punto all'ordine del giorno quello presentato dal consigliere Angelo Moffa, riguardante la revoca dell'approvazione del precedente progetto definitivo per la creazione del parco giochi per bambini in zona La Fiorita, provvedimento nato sulla scia di quanto emerso dal Bilancio Partecipativo dello scorso 2013.

Moffa, prima di arrivare alla disamina della revoca, ha espresso forte delusione per la mancata partecipazione delle forze di minoranza alla seduta e altrettanta delusione per la quasi totale assenza dei consiglieri di minoranza nel corso della riunione della Quarta Commissione Consiliare dello scorso 6 settembre. Un accadimento mortificante per la stessa importanza data al contributo auspicato da parte delle forze di opposizione, cui  secondo il consigliere di maggioranza è andata a sommarsi la massiccia assenza in Consiglio Comunale. Illustrata quindi l'impossibilità di procedere con l'esproprio della'area precedentemente individuata, a causa dei lavori di ripristino resisi necessari a seguito del crollo e delle condizioni precarie di un muro di sostentamento sito in via Di Vittorio, Moffa ha ribadito quanto sia fondamentale procedere alla riqualificazione di un'area, originariamente voluta come edificabile nel lontano 2003, nonostante i pareri contrari dell'allora minoranza, tramite la creazione di un parco giochi per bambini. Parco giochi che sarà quindi realizzato nella sola area di piazza Giovanni Paolo II.

Ha fatto replica il consigliere di minoranza Matteo Cuttano, secondo cui sarebbe stato sbagliato non procedere all'esproprio dell'area per farne patrimonio pubblico, soprattutto se all'esproprio non si è proceduto a seguito della caduta di quello che sarebbe stato un semplice muro di tufi, cui ha risposto Moffa, indicando come la scelta di mantenere l'area non edificabile per servizi doveva essere presa in epoca diversa, visto che oggi il pensare di trasferire la stessa in un altro quartiere andrebbe incontro a quella che viene definita come sindrome del "not in my backyard" (non nel mio cortile, letteralmente), per cui tutti osteggerebbero un simile provvedimento. Riguardo al "semplice muro di tufi", il consigliere Moffa ha illustrato come l'opera precedente era sì tale, ma assolutamente inadeguata, viste le dimensioni dell'area di terreno sostenuta e le previsioni di legge oggi in vigore, attenendosi alle quali sarebbe necessaria un'opera di ingegneria stimata attorno ai 100.000€.

Provvedimento di revoca quindi passato per 8 voti favorevoli ed 1 astenuto nelle fila dell'opposizione.