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UN TROIANO A GUIDARE LA DELEGAZIONE DEI GIOVANI IMPRENDITORI DEI PAESI G20

UN TROIANO A GUIDARE LA DELEGAZIONE DEI GIOVANI IMPRENDITORI DEI PAESI G20 Categoria: Manifestazioni ed Eventi
Data: 30/07/2014 ore 17:38:26

È stato un nostro concittadino, Nicola Altobelli, direttore della Eceplast s.r.l. a guidare la delegazione dei Giovani Imprenditori dei Paesi del G20, riunitisi a Sidney dal 18 al 22 luglio scorsi.

 

Con orgoglio, l'amministrazione di Troia apprende dell'importante ruolo di guida per la delegazione dei Giovani Imprenditori dei Paesi G20 a Sidney, ricoperto da un nostro concittadino, Nicola Altobelli, direttore dell'azienda altrettanto troiana Eceplast s.r.l., coraggioso esempio di fare impresa nel nostro territorio.

400 i giovani imprenditori che si sono riuniti dal 18 al 22 luglio in quel di Sydney per l'annuale G20 Young Entrepreneurs' Alliance Summit. Un'esperienza che va avanti dal 2009 e che riunisce i Giovani Imprenditori dei 20 Paesi più industrializzati in un meeting che precede l'omologo incontro dei Capi di Stato e di Governo.

Quest'anno, al centro dei lavori, particolare attenzione era posta riguardo al tema della disoccupazione giovanile. Le proposte del G20 YEA, cui hanno lavorato anche 20 Giovani Imprenditori di Confindustria - la delegazione era guidata da Luca Donelli (Responsabile Rapporti Internazionali e Comunitari) e dallo sherpa Nicola Altobelli - sono state condensate in un Final Communiqué che è stato consegnato a Victor Perton, membro della presidenza australiana del G20, Robert Milliner, Sherpa B20 e agli altri stakeholder e partner (ILO, Accenture, Ernst&Young, T20, Y20, G20 Research Group, ATP Innovations).

8 le azioni prioritarie individuate per promuovere l'occupazione giovanile e la nuova imprenditoria, tra cui:

-          Riformare il sistema finanziario globale per promuovere investimenti e accesso ai capitali a condizioni accessibili;

-          Promuovere istruzione e formazione intensificando la collaborazione tra scuole e imprese, allineando i percorsi formativi alle esigenze del mercato e favorendo l'istruzione tecnica;

-          Creare un visto valido all'interno del G20 così da consentire agli imprenditori di fare impresa e facilitare l'assunzione di collaboratori qualificati all'estero;

-          Sostenere le Nazioni Unite nella definizione dei post 2015 development goal inserendone uno dedicato all'occupazione giovanile e all'imprenditoria, in particolare per le giovani donne.

Il Communiqué si chiude con l'impegno delle Associazioni della G20 YEA di informare i propri Capi di Stato e di Governo e gli altri stakeholder e chiedere supporto nell'implementazione del piano di azione sull'occupazione giovanile.

"È stata la terza esperienza al summit G20 YEA - ha dichiarato Nicola Altobelli, (vice presidente della territoriale di Foggia) - per me la più impegnativa e sfidante poiché ho avuto l'onore e l'orgoglio di guidare la delegazione di GI da tutta Italia. Una delegazione eterogenea e rappresentativa dell'intero sistema imprenditoriale italiano, con una varietà di esperienze e competenze che risaltano soprattutto nel confronto con le altre delegazioni e servono a rafforzare la convinzione e la consapevolezza della validità del tessuto imprenditoriale Italiano, nonostante i mille ostacoli che limitano la competitività delle nostre imprese".

Orgoglioso del lavoro della delegazione italiana il presidente dei GI di Confindustria, Marco Gay, che in passato ha partecipato a diverse edizioni del G20 YEA. "Siamo stati proprio noi G.I. di Confindustria a dar vita al primo G8 dei Giovani Imprenditori, organizzato nel 2009 a Stresa", ha ricordato Gay "È entusiasmante vedere a distanza di pochissimi anni quanta strada abbia già fatto questo network a dimostrazione della responsabilità e dell'impegno dei Giovani Imprenditori su temi strategici per il futuro di tutti noi. Il focus dei lavori di quest'anno, la disoccupazione giovanile, tocca da vicino il nostro Paese che ne soffre in maniera drammatica: i dati sulla disoccupazione giovanile sono sempre più allarmanti e sono la prova più evidente del fatto che la vera grande emergenza di questo paese si chiama lavoro. Per questo ci impegneremo affinché le proposte che arrivano da Sydney vengano ascoltate dal nostro Governo".

 

Altobelli e Grassi