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  • Giovedi, 23 novembre 2017

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Antonio Salandra

(1853 – 1931)

Foto di Antonio SalandraNasce a Troia il 13 agosto del 1853, da padre troiano e madre lucerina, entrambi di famiglie facoltose della borghesia agraria meridionale. La sua prima educazione è affidata al canonico D. Giamprudenzio Savino, Arcidiacono del Capitolo Cattedrale di Troia, successivamente frequenta il Collegio di Lucera dove, a 13 anni, consegue la licenza ginnasiale. A 15 anni ottiene la maturità classica presso un rinomato istituto napoletano. Si iscrive successivamente all'Università di Napoli dove, nel 1872, consegue la laurea in Giurisprudenza. Frequenta per qualche tempo lo studio legale del civilista napoletano Antonio Origlia, dove fa pratica professionale. Dal giugno del 1877 è Docente presso l'Università di Napoli e successivamente a quella di Roma, dove il De Sanctis gli affida la Cattedra di "Legislazione Economica-Finanziaria". Nel 1885 viene nominato "Professore straordinario per la Scienza dell'Amministrazione" e, per i successivi dieci anni, è Consigliere Provinciale di Capitanata, dove viene eletto Presidente varie volte. Nel 1886 è eletto deputato alla Camera e si lega in un saldo rapporto di amicizia con Silvio Spaventa e Sidney Sonnino. Come liberale ricopre la carica di Sottosegretario alle Finanze nel 1891. Con i governi Crispi e Sonnino è Ministro delle Finanze, con quello di Pelloux è titolare al Dicastero per l'Agricoltura. Successivamente, sempre con Sonnino, è ancora Ministro delle Finanze e più tardi Ministro del Tesoro.
Dopo la caduta del Governo Giolitti, Antonio Salandra è Presidente del Consiglio dei Ministri dal 21 marzo 1914 al 18 giugno 1916. Assieme al suo Ministro degli Esteri, Sidney Sonnino, sostiene ed ottiene, nonostante l'opposizione della maggioranza del Parlamento, l'entrata in guerra dell'Italia a fianco dell'"intesa". A seguito di una riuscita offensiva austriaca, nella primavera del 1916, Salandra è costretto a dimettersi. Dopo la prima guerra mondiale si sposta ulteriormente a destra e appoggia l'ascesa al potere di Benito Mussolini. Nel 1928 Antonio Salandra viene nominato Senatore del Regno. Muore a Roma il 9 dicembre 1931, all'età di 78 anni e la sua salma viene tumulata a Troia, nella tomba di famiglia.