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  • Lunedi, 20 novembre 2017

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Piano Comunale di Protezione Civile

Il Comune di Troia ha predisposto il Piano Comunale di Protezione Civile, obiettivo strategico di primaria importanza per la sicurezza dei cittadini.

Le finalità perseguite dal piano sono di evidente importanza: offrire alla comunità un concreto strumento per la salvaguardia, il controllo e l'intervento sul territorio, contribuendo a creare un' autentica cultura nel settore.

Difatti, oltre a sviluppare le attività di prevenzione e di previsione insieme alla Protezione Civile, occorre sensibilizzare i cittadini rendendo note le principali norme di comportamento e le azioni necessarie in caso di calamità, naturali e non.

Punti di riferimento in caso di calamità sono: il Sindaco, quale autorità comunale di Protezione Civile, il Centro Operativo Comunale e le Associazioni di Volontariato, responsabili delle funzioni di supporto alla cittadinanza.

Il Piano, che prevede precisi ambiti di posizionamento dei mezzi di soccorso e aree di attesa e di accoglienza, contempla gli eventi che possono accadere con maggiore probabilità, prevede i comportamenti da tenere e offre alcuni importanti suggerimenti sul rischio sismico, fenomeni franosi, eventi meteorici violenti (alluvioni), incendi boschivi.

In particolare, in ossequio all'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 agosto 2007, n. 3606 ‘Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in atto nei territori delle regioni', tra cui la Puglia, il Comune di Troia ha predisposto un piano comunale di emergenza che prevede interventi, in relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi, per la salvaguardia e l'assistenza della popolazione.

Previsti la valutazione delle zone a rischio incendi di interfaccia (quelle, cioè, in cui il sistema urbano e rurale si incontrano), un sistema di allertamento con la mappatura dei livelli di pericolosità.

Maggiori attenzioni sono previste per particolari tipologie di insediamenti come quelli abitativi (sia agglomerati che sparsi), scuole, insediamenti produttivi ed impianti particolarmente critici, luoghi di ritrovo, infrastrutture ed opere relative alla viabilità ed ai servizi essenziali e strategici.

Tre i livelli di allerta: preallerta, attenzione, preallarme, allarme.

Il Piano di emergenza prevede le modalità con le quali il Comune garantisce i collegamenti telefonici e via fax e, se possibile, e-mail, sia con Regione e Prefettura, per la ricezione e la tempestiva presa in visione dei bollettini/avvisi di allertamento, sia con le componenti e strutture operative di protezione civile presenti sul territorio: Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Provinciale, ASL, comuni limitrofi ecc., per la reciproca comunicazione di situazioni di criticità.

Il sistema di allertamento prevede che le comunicazioni, anche al di fuori degli orari di lavoro della struttura comunale, giungano in tempo reale al Sindaco, che provvede all'attivazione del Presidio Territoriale o del Presidio Operativo o del Centro Operativo Comunale.

Scopo è quello di sollecitare l'intervento, in fase di emergenza, della Commissione tecnica di valutazione e pianificazione (Tecnici comunali, tecnici o professionisti locali, tecnici della Provincia e della Regione); i servizi sanitari, l'Assistenza Sociale e Veterinaria; il Volontariato; Materiali e mezzi; i Servizi essenziali; le Strutture operative locali e viabilità; l'Assistenza alla popolazione.