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  • Venerdi, 24 novembre 2017

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Museo Civico

Allestito nel 1971 nei locali del pianoterra e del seminterrato di Palazzo D'Avalos, il Museo è inaugurato nel 1981 ed é diviso in cinque settori. Al piano terra sono stati sistemati i reperti di epoca contemporanea, mentre nel seminterrato quelli di epoca moderna, di epoca medievale, di epoca romana, di epoca pre-romana.

Museo Civico
Palazzo D'Avalos - Via Regina Margherita, 84 
Troia (Fg)

Apertura: per informazioni
telefonare 0881 978418 - 0881978434
dalle ore  9.00 alle ore 13.00 - dal Lunedì al Venerdì

 

EPOCA CONTEMPORANEA

Sale pianterreno

Sono allestite le opere di due artisti trojani: Vincenzo Curcetti (1928), pittore, e Nicola Fiore (1881-1976), scultore.

Dell'artista Curcetti sono raccolte le opere pittoriche che raccontano il dolore e la speranza dell'Uomo. Tra le più significative va ricordata la tela La Fame.

Dell'artista Fiore le opere di gesso, donate dalla figlia Lucia, sono modelli di busti di personaggi, di opere funerarie, di monumenti ai caduti, di arredi ecclesiastici. Tra tutti gli studi uno degno di nota è il gesso raffigurante La Pietà.

 

EPOCA MODERNA

Nella 1^ arcata sono da osservare, tra i vari reperti, i busti marmorei di Alfonso I d'Aragona (1396-1458) e della moglie, realizzati da F. Prinzi nel 1883, lo stemma multiplo dei D'Avalos e una bacheca con suppellettili seicentesche.

Nella 2^ arcata sono sistemati elementi del XVII sec.: epigrafi, stemmi di famiglie gentilizie, simboli di Confraternite e un altarino francescano con stemma in pietra.

Nella 3^ arcata sono incastonati nei muri stemmi gentilizi del XVI sec., un'epigrafe che espone gli effetti del concilio tridentino, numeri civici e la fontana della Canfora del 1588.

 

EPOCA MEDIEVALE

Nella 4^ arcata sono allestiti croci bizantine, mosaici, sarcofagi, lastre sepolcrali e una tomba-colombario. Interessanti sono il sarcofago di San Secondino del VII sec., proveniente da Costantinòpoli, e la lastra sepolcrale di Rùbria Marcella del II-III sec. d. C. con la raffigurazione di una scrofa con sette porcellini.

 

EPOCA ROMANA

Nella 5^e 6^arcata sono sistemati colonne granitiche romane, capitelli corinzi, epigrafi funerarie di liberti, di augustali, di primipili; la pavimentazione di un tratto della via consolare Trajana, pietre miliari del II sec. d. C., contenitori per aridi e una macina per cereali.

 

EPOCA pre-ROMANA

Ultime due arcate

Sono raccolti in quattro bacheche reperti archeologici, risalenti al IV sec. a. C.

Nella 1^ bacheca si possono ammirare: coppette a vernice nera, oinochoe trilobate, gutti a vernice nera, armilla bronzea a spirale, skyphos, crateri a campana italioti, brocche e olpette.

Nella 2^ bacheca sono sistemati: epychisis, pissidi e coperchi a figure rosse, piatti di ceramica italiota.

Nella 3^ bacheca vi sono: coppette a decorazione geometrica, kyathoi dàuni, armatura bronzea, cinturone sannitico e schiniere, coppe bianche di tipo Saint Valentin, kylikes biansate a vernice nera, boccali, olle globose.

Nella 4^ bacheca sono posti: corredi tombali, punte di lance, kyathos, orecchini, spilloni bronzei, idrie àpule, kylix, fuseruole, lucerne, boccali, olle, sphagheion.

In un bacheca da tavolo sono sistemate antefisse fittili e su un tavolo si possono ammirare teste maschili di pietra calcare appartenenti a stele funerarie dell'VIII-IV sec. a. C.